Lunedì 15 giugno 2026
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Vuoi rovinarti le vacanze di Capodanno? Vai ad Aosta

Renata Guerra · · 1 interventi
Era tutto perfetto, avevo organizzato tutto. Avrei trascorso il capodanno con mio figlio, il mio compagno e la famiglia di mia sorella. Finalmente, dopo tanti anni, io che abito in provincia di Varese, sarei stata con mia sorella che vive in Kuwait con il marito e i suoi 4 figli che non avevano mai visto la neve. Unica scelta sbagliata il luogo: Aosta.
I miei parenti arrivano il giorno 29 Dicembre, alle ore18 all'albergo Milleluci di Aosta. Il tempo di prendere possesso delle camere, conservare gli oggetti di valore nelle casseforti delle camere e andare a cena. La mattina successiva la sgradita sorpresa che le casseforti erano state svaligiate. Circa 40.000 ¤ di danno! Si palesa subito l'atteggiamento ostile degli albergatori, più preoccupati di non disturbare "il buon nome dell'albergo" che aiutare i derubati. La Polizia viene chiamata, che svolgerà il proprio lavoro nel miglior modo possibile "GRAZIE", ma dagli albergatori non si riesce ad ottenere né la visione dell'assicurazione, né la carta dei diritti dei clienti (sono cose private, sic!). La tensione è palpabile quando giungiamo anche noi altri alle ore 20 del giorno 30. Si scopre che i miei parenti, che non conoscono bene l'italiano, non erano stati aiutati nella compilazione della denuncia e non si riesce neanche ad avere con facilità la seconda chiave elettronica delle camere. La mattina del giorno 31 si consuma in Questura per correggere la denuncia integrandola di altri dati indispensabili.
Telefoniamo all'ufficio comunale di soggiorno e turismo dove risponde una signora che non solo ci dice che i disagi dei turisti non sono di competenza dell'ufficio, ma chiude anche la conversazione alla richiesta del suo nome.
Credevo che l'omertà esistesse solo in altre regioni italiane!!!
Si cerca di superare il problema concentrandoci sulla serata, per dare un degno addio al 2004 veramente disgraziato, non solo per questo episodio e non solo per noi!!
Si decide e si prenota la cena all'Hostaria del Calvino, che ci aveva consigliato.
Alle 21 ci si siede a tavola. Alle 21.30 antipasto, alle 22.30 primo piatto freddo che deve essere riscaldato a microonde, alle 23.30 i secondi che non abbiamo il tempo di mangiare perché è ora di andare in piazza per tentare di festeggiare con il popolo aostano. Da parte dei ristoratori completa insensibilità per le loro inefficienze, unica preoccupazione incassare il conto e liberarsi di rompiscatole. Mi chiedo: quando si va in un locale pubblico, albergo, ristorante o altro, si diventa ostaggi di persone a cui tutto è permesso e che non hanno nessun obbligo?
In piazza, nonostante i proclami di solidarietà con le popolazioni colpite dal maremoto, si sparano fuochi d'artificio nelle immediate vicinanze della gente assiepata. Grande spavento e corsa a rifugiarsi in albergo.
La sera successiva, per consumare una cena frugale si sceglie un ristorante di basso profilo dove si viene trattati in malo modo solo perché dopo più di un'ora di attesa si chiede che venga riscaldato un piatto di ravioli arrivati, come al solito, freddi.
Il giorno3 Gennaio, prima di partire, non ci resta che interpellare un avvocato.
Il risultato di questa "vacanza": Mia sorella e famiglia non verranno mai più in Italia (mi toccherà andare in Kuwait per rivederli). Noi italiani non andremo mai più in Val d'Aosta (meno male che esistono tanti altri posti non meno belli). Molti soldi spesi per un'avventura da incubo.
Spero che qualcuno mi possa suggerire le misure di difesa dalle aggressioni dei gestori di locali pubblici.
Renata Guerra
❤️
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