Webank e Bancoposta
Ero intenzionato ad aprire il conto webank. Compilo il modulo
online, mi arriva a casa, mi reco alle poste per effettuare il
bonifico d'identificazione. tutt ok. Il direttore delle poste
mi timbra e firma il modulo che dovevo rispedire a webank.
ieri sera guardando il tutto, prima di spedirlo, mi rendo conto
di non aver inserito la causale nel bonifico, cosi' decido di
chiamare il numero verde di webank per avvertirli del fatto.
Appena l'operatore viene a conoscenza del fatto che il bonifico
proveniva da bancoposta, la sua risposta e' stata:
"Ma tanto i bonifici d'identificazione con Bancoposta nno vengono
accettati".
"Ah, e dove sta scritto?" rispondo io.
"Non essendo una banca non vengono accettati"
"Mi scusi, lei mi sta prendendo per il cu%o. Ho aperto almeno
altri 2 c/c online, utilizzando bancoposta per effettuare
l'identificazione per le norme antiriciclaggio,quindi non mi
venga a dire ca%%ate".
Messo alle strette, allora confessa che in realta' quella e'
una direttiva interna. Al che' mi agito un po', perche' gli
dico che forse era il caso di scriverlo da qualche parte,
visto che sul contratto nno c'e' scritto. Se ci sono banche
che avvisano la clientela che non e' possibile aprire un
conto con bancoposta come identificatario, non vedo perche'
loro non lo posso fare.(santander e' un esempio).
A quel punto la domanda sorge spontanea:
"Ma i 50 euro che vi ho bonificato a questo punto che fine
fanno?"
"Non si preoccupi, quando il sistema di rende conto che
provengono da Bancoposta, le verranno restituiti".
A questo punto mi chiedo se effettivamente mi verranno
restiuiti. E cmq credo che abbandonero' webank ancor prima
di iniziare, visto che se il buongiorno si vede dal mattino,
direi che la trasparenza non sanno nemmeno cos'e'. Senza
contare che per risparmiare 12 euro l'anno, mi conviene
tenere aperto il bancoposta, almeno fino alle 18 e il
sabato mattina sono aperti.
online, mi arriva a casa, mi reco alle poste per effettuare il
bonifico d'identificazione. tutt ok. Il direttore delle poste
mi timbra e firma il modulo che dovevo rispedire a webank.
ieri sera guardando il tutto, prima di spedirlo, mi rendo conto
di non aver inserito la causale nel bonifico, cosi' decido di
chiamare il numero verde di webank per avvertirli del fatto.
Appena l'operatore viene a conoscenza del fatto che il bonifico
proveniva da bancoposta, la sua risposta e' stata:
"Ma tanto i bonifici d'identificazione con Bancoposta nno vengono
accettati".
"Ah, e dove sta scritto?" rispondo io.
"Non essendo una banca non vengono accettati"
"Mi scusi, lei mi sta prendendo per il cu%o. Ho aperto almeno
altri 2 c/c online, utilizzando bancoposta per effettuare
l'identificazione per le norme antiriciclaggio,quindi non mi
venga a dire ca%%ate".
Messo alle strette, allora confessa che in realta' quella e'
una direttiva interna. Al che' mi agito un po', perche' gli
dico che forse era il caso di scriverlo da qualche parte,
visto che sul contratto nno c'e' scritto. Se ci sono banche
che avvisano la clientela che non e' possibile aprire un
conto con bancoposta come identificatario, non vedo perche'
loro non lo posso fare.(santander e' un esempio).
A quel punto la domanda sorge spontanea:
"Ma i 50 euro che vi ho bonificato a questo punto che fine
fanno?"
"Non si preoccupi, quando il sistema di rende conto che
provengono da Bancoposta, le verranno restituiti".
A questo punto mi chiedo se effettivamente mi verranno
restiuiti. E cmq credo che abbandonero' webank ancor prima
di iniziare, visto che se il buongiorno si vede dal mattino,
direi che la trasparenza non sanno nemmeno cos'e'. Senza
contare che per risparmiare 12 euro l'anno, mi conviene
tenere aperto il bancoposta, almeno fino alle 18 e il
sabato mattina sono aperti.