BER,LUSCONI SAPEVA..
Forse vedremo presto Berlusconi alla sbarra. Il legale dell'Iman sequestrato ha intenzione di quererarlo per danni. Considerando tutti gli intrecci con il calcio, con il rapimento di Abu Omar, dell'affare Telecom-Serbia, dei risvolti sulla missione in Iraq (costate alle tasche dei contribuenti oltre 3000 miliardi delle vecchie lire: tre volte la truffa Enimont), una dura stagione da "perseguitato politico" attende l'ex furher della casa dei fascisti!
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Indagini sul sequestro di Abu Omar, ieri gli arresti dei funzionari
Pignero sarà sentito martedì dal gip di Milano, Enrico Manzi
Sismi, Mancini interrogato domani
"Non ho mai rapito nessuno"
Parlamento UE: "Italia chieda agli Usa estradizione degli indagati Cia"
Il legale dell'imam alla France Presse: "Farà causa a Berlusconi"
MILANO - Marco Mancini, il numero due del Sismi arrestato ieri durante le indagini per il rapimento dell'imam Abu Omar, sarà interrogato domani pomeriggio alle 15 dal gip di Milano Enrico Manzi. Gustavo Pignero, agli arresti domiciliari nella sua abitazione romana, sarà probabilmente sentito martedì prossimo.
"Non ho mai rapito nessuno", ha detto questa mattina Marco Mancini al suo difensore, Luigi Panella. E ha aggiunto: "Ho fiducia nella giustizia e che quindi la mia estraneità ai fatti sarà chiarita".
Pignero all'epoca dei fatti era responsabile dei centri Sismi per il nord Italia. Insieme a Mancini, oggi direttore della prima divisione dei servizi diretti da Pollari, è accusato di sequestro aggravato dall'abuso di potere nell'ambito dell'inchiesta della Procura milanese sul rapimento di Abu Omar, avvenuto a Milano il 17 febbraio del 2003. La magistratura ha emesso anche 26 ordinanze di custodia cautelare in carcere per altrettanti agenti Cia, che sono latitanti.
Il legale dell'imam di viale Jenner ha fatto sapere che il suo cliente citerà in giudizio Silvio Berlusconi. "Farà causa a Silvio Berlusconi per 10 milioni di euro - ha detto Montasser Al-Zayat all'agenzia France Presse - per il suo ruolo di Primo ministro e per il suo coinvolgimento nel rapimento, avendo permesso alla Cia di sequestrarlo".
Alla Camera intanto l'Ulivo ha presentato un'interpellanza urgente sul caso Abu Omar. Portavoce della coalizione guidata da Romano Prodi è stato Giuseppe Giulietti, che ha posto l'accento su "i rapporti tra i servizi segreti e la libertà di stampa in questo paese". Il riferimento è alle "intercettazioni e addirittura pedinamenti abusivi nei confronti di giornalisti come Bonini e D'Avanzo che stavano svolgendo indagini giornalistiche". L'interrogazione sul caso delle due firme di Repubblica, ha continuato Giulietti, significherebbe l'arrivo "dal governo di una testimonianza di fiducia nella libera stampa".
Il ministro della Difesa, Arturo Parisi, ha sottolineato che "il tema sollevato e i fatti sono di assoluto rilievo e chiedono la massima attenzione da parte del governo''. Necessari anche, ha continuato Parisi, "rispetto e collaborazione con l'azione della magistratura". A proposito della posizione di Palazzo Chigi, che ieri aveva ribadito la lealtà alle istituzioni del sistema di sicurezza e delle strutture di intelligence, Parisi ha detto: "Lo riconfermo oggi io, come ministro della Difesa".
Oggi intanto il Parlamento europeo ha approvato la relazione di Claudio Fava (Ds) sui voli Cia e le consegne straordinarie in Europa, con la quale il mandato del lavoro della commissione temporanea viene esteso di altri sei mesi. Nella relazione, che ha raccolto 389 sì e 137 no (55 gli astenuti), si ritiene "inverosimile che taluni governi europei non fossero a conoscenza delle attività legate alle consegne speciali svolte nel proprio territorio".
Al Parlamento UE è passato, con 291 sì, 283 no e 13 astenuti, anche l'emendamento presentato da Giusto Catania (Prc). La proposta invita il governo italiano, "ove si presumano modificate le condizioni che hanno determinato la precedente decisione, a chiedere l'estradizione dei 22 agenti della Cia coinvolti nel rapimento di Abu Omar, al fine di agevolare il procedimento giudiziario in corso e contribuire all'accertamento della verità".
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Indagini sul sequestro di Abu Omar, ieri gli arresti dei funzionari
Pignero sarà sentito martedì dal gip di Milano, Enrico Manzi
Sismi, Mancini interrogato domani
"Non ho mai rapito nessuno"
Parlamento UE: "Italia chieda agli Usa estradizione degli indagati Cia"
Il legale dell'imam alla France Presse: "Farà causa a Berlusconi"
MILANO - Marco Mancini, il numero due del Sismi arrestato ieri durante le indagini per il rapimento dell'imam Abu Omar, sarà interrogato domani pomeriggio alle 15 dal gip di Milano Enrico Manzi. Gustavo Pignero, agli arresti domiciliari nella sua abitazione romana, sarà probabilmente sentito martedì prossimo.
"Non ho mai rapito nessuno", ha detto questa mattina Marco Mancini al suo difensore, Luigi Panella. E ha aggiunto: "Ho fiducia nella giustizia e che quindi la mia estraneità ai fatti sarà chiarita".
Pignero all'epoca dei fatti era responsabile dei centri Sismi per il nord Italia. Insieme a Mancini, oggi direttore della prima divisione dei servizi diretti da Pollari, è accusato di sequestro aggravato dall'abuso di potere nell'ambito dell'inchiesta della Procura milanese sul rapimento di Abu Omar, avvenuto a Milano il 17 febbraio del 2003. La magistratura ha emesso anche 26 ordinanze di custodia cautelare in carcere per altrettanti agenti Cia, che sono latitanti.
Il legale dell'imam di viale Jenner ha fatto sapere che il suo cliente citerà in giudizio Silvio Berlusconi. "Farà causa a Silvio Berlusconi per 10 milioni di euro - ha detto Montasser Al-Zayat all'agenzia France Presse - per il suo ruolo di Primo ministro e per il suo coinvolgimento nel rapimento, avendo permesso alla Cia di sequestrarlo".
Alla Camera intanto l'Ulivo ha presentato un'interpellanza urgente sul caso Abu Omar. Portavoce della coalizione guidata da Romano Prodi è stato Giuseppe Giulietti, che ha posto l'accento su "i rapporti tra i servizi segreti e la libertà di stampa in questo paese". Il riferimento è alle "intercettazioni e addirittura pedinamenti abusivi nei confronti di giornalisti come Bonini e D'Avanzo che stavano svolgendo indagini giornalistiche". L'interrogazione sul caso delle due firme di Repubblica, ha continuato Giulietti, significherebbe l'arrivo "dal governo di una testimonianza di fiducia nella libera stampa".
Il ministro della Difesa, Arturo Parisi, ha sottolineato che "il tema sollevato e i fatti sono di assoluto rilievo e chiedono la massima attenzione da parte del governo''. Necessari anche, ha continuato Parisi, "rispetto e collaborazione con l'azione della magistratura". A proposito della posizione di Palazzo Chigi, che ieri aveva ribadito la lealtà alle istituzioni del sistema di sicurezza e delle strutture di intelligence, Parisi ha detto: "Lo riconfermo oggi io, come ministro della Difesa".
Oggi intanto il Parlamento europeo ha approvato la relazione di Claudio Fava (Ds) sui voli Cia e le consegne straordinarie in Europa, con la quale il mandato del lavoro della commissione temporanea viene esteso di altri sei mesi. Nella relazione, che ha raccolto 389 sì e 137 no (55 gli astenuti), si ritiene "inverosimile che taluni governi europei non fossero a conoscenza delle attività legate alle consegne speciali svolte nel proprio territorio".
Al Parlamento UE è passato, con 291 sì, 283 no e 13 astenuti, anche l'emendamento presentato da Giusto Catania (Prc). La proposta invita il governo italiano, "ove si presumano modificate le condizioni che hanno determinato la precedente decisione, a chiedere l'estradizione dei 22 agenti della Cia coinvolti nel rapimento di Abu Omar, al fine di agevolare il procedimento giudiziario in corso e contribuire all'accertamento della verità".