Giovedì 11 giugno 2026
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Conclusione positiva Casa outlet

lizardqueen · · 6 interventi
Salve,
vorrei condividere con voi la mia soddisfazione per aver concluso positivamente una brutta esperienza con la ditta casa outlet, gruppo Italia a casa di Noventa Padovana. Cerco di riassumere brevemente quanto è successo. Ero stata contatta telefonicamente da questa ditta e avevo preso un appuntamento con un loro incaricato, che avrebbe dovuto consegnarmi dei buoni sconto e un catalogo prodotti. In occasione della prima visita dell'incaricato della ditta ho firmato una copia commissione in cui, nella descrizione dell'articolo, viene citato un "codice sconto valido 60 mesi gratuito", e un catalogo articoli 2011, oltre alla dicitura truffaldina "la spesa è di Euro 2690 + iva max in 60 mesi. Consegna e
caricamento del codice con pianificazione primo acquisto mediante visita agente di zona". In occasione della seconda visita è stato applicato un codice a barre sulla mia copia ma non ho firmato altro perchè mi sono accorta che qualcosa non andava nel momento in cui l'agente ha cominciato a chiedermi di come avrei speso questo voucher. A quel punto ho congedato il rappresentante e ho scritto una raccomandata di recesso e diffida. Dopo una settimana circa ho ricevuto una lettera di risposta da casa outlet in cui dichiaravano annullata la copia commissione da me firmata e specificavano che "Nulla si avrà più a pretendere tra le parti".
Riporto il testo della lettera da me scritta, nella speranza che possa tornare utile a qualcuno che ha fatto il mio stesso errore.
Cordiali saluti

Spett.le
Casa Outlet Gruppo Italia a casa
Via Valmarana, 51
35027 Noventa Padovana

e per conoscenza

ADUC
Associazione Diritti Utenti e Consumatori
Via Cavour, 68 -
50129 - Firenze




Oggetto: Esercizio del diritto di recesso e diffida a procedere in riferimento alla Copia commissione N. 6403


Io sottoscritta ..........., nata a .. il ... e residente a ......... formulo la presente al fine di esercitare il diritto di recesso di cui agli artt. 45-49 e 62-67del Codice del consumo, D. lgs. 206/2005 in relazione alla “Copia commissione” N 6403 sottoscritta in data12 gennaio 2011 presso la mia abitazione.


Premesso che:
il 12 gennaio 2011 ho ricevuto una prima visita di un incaricato della Vs. ditta, tale Sig. Angelo (che non ha mostrato alcun documento di riconoscimento), il quale mi ha offerto dei buoni sconto (dal 20 al 50% del prezzo di listino) utilizzabili presso la ditta “Casa outlet” con l’unico vincolo di effettuare almeno un acquisto in 60 mesi e per una spesa max di Euro 2690 + IVA. Tutto ciò è stato riportato sulla Copia commissione in modo ambiguo. Infatti, in occasione della seconda visita da parte di un altro Vs. incaricato (tale Sig. Simone), è emerso che quel “max” non era riferito al tetto di spesa, bensì al periodo di tempo, ovvero ai 60 mesi entro i quali avevo l’obbligo di acquistare dei prodotti per l’importo di 2690 euro + IVA. Vorrei precisare che il secondo appuntamento mi è stato fissato per la consegna dei buoni sconto ed il ritiro del catalogo che mi era stato lasciato in visione (il che è avvenuto regolarmente) e mai prima di allora mi era stato detto che avrei dovuto acquistare subito un voucher da riscattare in seguito, in massimo 60 mesi! Inoltre in occasione del primo incontro mi sono state fornite a voce molte altre informazioni fasulle e fuorvianti, anche in risposta a mie precise domande. Cito, a titolo di esempio, il fatto che la definizione “pianificazione primo acquisto” mi è stata spiegata come “illustrazione delle varie modalità possibili di pagamento” e che “caricamento del codice” mi è stato spiegato come “attivazione del codice di sconto” e non come “acquisto di un voucher”, come invece mi stava imponendo il Vostro secondo agente.

Alla luce di quanto sopra esposto e in riferimento ai seguenti articoli del Codice del Consumo:

Art. 65 comma 1b:
“Per i contratti o le proposte contrattuali negoziati fuori dai locali commerciali, il termine per l'esercizio del diritto di recesso di cui all'art. 64 decorre dalla data di ricevimento della merce, se successiva, per i contratti riguardanti la fornitura di beni, qualora l'acquisto sia stato effettuato senza la presenza del professionista ovvero sia stato mostrato o illustrato un prodotto di tipo diverso da quello oggetto del contratto”.
La “merce”, ovvero il cosiddetto codice di sconto, è stata da me ricevuta in data 31/01/2011, in occasione della seconda visita del Vostro agente di zona e non è stata in alcun modo visionata prima, essendomi stato descritto un tipo di prodotto diverso da quello che poi è risultato essere l’oggetto del contratto.

Art. 65 commi 3 – 4
“3. Nel caso in cui il professionista non abbia soddisfatto, per i contratti o le proposte contrattuali negoziati fuori dai locali commerciali gli obblighi di informazione di cui all'art. 47 (..omissis..) il termine per l'esercizio del diritto di recesso è, rispettivamente, di sessanta o novanta giorni e decorre, per i beni, dal giorno del loro ricevimento da parte del consumatore, per i servizi, dal giorno della conclusione del contratto.
4.Le disposizioni di cui al comma 3 si applicano anche nel caso in cui il professionista fornisca una informazione incompleta o errata che non consenta il corretto esercizio del diritto di recesso.”
Come già descritto sopra, il professionista ha volutamente descritto in modo ambiguo l’oggetto del contratto sulla copia commissione e non ha fornito informazioni complete, né a voce, né per iscritto.

Art. 47 comma 3
“l'informazione di cui al comma 1 (diritto di recesso) deve essere riportata nella suddetta nota d'ordine separatamente dalle altre clausole contrattuali e con caratteri tipografici uguali o superiori a quelli degli altri elementi indicati nel documento”.
Le informazioni sul diritto di recesso contenute nella Copia commissione di cui all'oggetto e l’accettazione di esse che ho sottoscritto sono evidentemente stampate in un carattere tipografico inferiore agli altri elementi del documento e non sono separate dall’informativa sul trattamento dei dati personali.


Pertanto, alla luce di quanto sopra esposto, mi ritengo liberata da ogni obbligo contrattuale nei Vostri confronti e, con la presente, Vi diffido dall'inviarmi richieste di pagamento assolutamente non dovute e dall’attivarmi qualunque tipo di servizio o codice di sconto. Vi pregherei inoltre cortesemente di cancellare i miei dati personali da qualsiasi database. In caso contrario, non esiterò ad adire alle vie legali e ad intraprendere tutte le iniziative atte a tutelare i miei interessi in ogni sede, con ulteriore aggravio di spese e danni da porsi a Vostro carico.


.........., 7 febbraio 2011

Per correttezza, incollo qui anche la risposta da voi inviatami tramite il srervizio sos on line.



Risposta:
Gentile signora,
il diritto di recesso non lo puo' piu' esercitare. Per il resto, non e' chiaro cosa lei lamenti. Se fosse perche' le condizioni sono diverse da quelle che le hanno fatto credere, proprio facendo riferimento a questo, li metta in mora intimando lo scioglimento del vostro rapporto:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora_8675.php
Ma sappia che e' un tentativo su cui, successivamente, aprire un trattativa per la conclusione del rapporto.
Cordiali saluti.
❤️
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