FOIBE: LEGITTIMA RABBIA DEL PRESIDENTE CROATO MESIC
La sconcertante accondiscenza del presidente Napolitano al viscido revisionismo storico portato avanti durante i cinque anni di governo del fascista Berlusconi e che ha visto la discesa in campo di lerci giornalisti opportunisti, i quali hanno riempito i loro libri di altrettanto lercie "verità" (o "pansane") contro i partigiani e la Resistenza, sia italiana che jugoslava, non ha mancato di sollevare le proteste della "controparte" croata, i cui patrioti, che combatterono contro il criminale invasore nazifascista (fonte di giubilo per il neonazista Pansa), vennero massacrati a "metri cubi" dagli invasori assassini!
da Repubblica online.
CRONACA
Foibe, l'ira della Croazia contro l'Italia
"Da Napolitano frasi razziste e revisioniste"
Nel mirino di Zagabria le espressioni che parlavano di "pulizia etnica"
Il presidente Stipe Mesic: "Parole che mi lasciamo costernato"
ZAGABRIA - Rischiano di innescare una crisi diplomatica tra Croazia e Italia le parole del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano sulle foibe. Il presidente della Croazia Stipe Mesic si è detto oggi "costernato" dalle dichiarazioni del capo dello Stato che aveva parlato di "pulizia etnica". "Parole nelle quali è impossibile non intravedere elementi di aperto razzismo, revisionismo storico e revanscismo politico" si legge in un comunicato dell'Ufficio della presidenza della Repubblica di Croazia.
La parte del discorso che accende più polemiche in Croazia è quella in cui Napolitano parla dei fiumani e dei dalmati come vittime di un "moto di odio e di furia sanguinaria e di un disegno annessionistico slavo che prevalse nel Trattato di pace del 1947 e che assunse i sinistri contorni di una pulizia etnica". Una frase che, da parte di alcuni viene letta come una replica indiretta a Mesic che, in un'intervista alla Rai, aveva definito l'eccidio delle foibe "una reazione ai crimini fascisti".
Le parole di Mesic arrivano dopo giorni in cui l'insofferenza croata era montata. Più di un esponente politico, si era detto indignato e sorpreso dal tono e dalle parole del presidente della Repubblica. "E' difficile resistere all'impressione che si tratti di revisionismo e di revanscismo" spiegava al giornale Novi list un alto dirigente croato. Mentre Damir Kajin, deputato della Dieta democratica istriana si diceva preoccupato che un simile commento "sia arrivato da un presidente che proviene dalla sinistra".
Durissimo anche il Partito del diritto (schierato a destra): "Tenendo conto di tutto ciò che hanno fatto in Croazia e in altri paesi, gli italiani sono gli ultimi che possono dare lezioni su genocidi e pulizie etniche" attaccava il deputato Tonci Tadic. Un crescendo che oggi ha trovato il suo culmine con la scesa in campo, in prima persona, del presidente croato.
(12 febbraio 2007) Torna su
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"...Una frase che, da parte di alcuni viene letta come una replica indiretta a Mesic che, in un'intervista alla Rai, aveva definito l'eccidio delle foibe "una reazione ai crimini fascisti".
QUESTA E' LA VERITA' STORICA, che ora con la sconcertante passività delle forze progressiste presenti nell'attuale maggioranza, i fascisti berlusconiani, insieme a quelli vaticani, cercano di msitificare: esattamente come il clero ha mistificato le orribili stragi di eretici, ebrei, popoli sottomessi e colonizzati, facendole passare per una dura e santa necessità, a favore della santa dottrina cattolica! Ancora una volta si dimostra miseramente lo stretto e simbiotico legame tra nazifascismo e cattolicesimo!
Si parla delle foibe come occasione per dimostrare la "malvagità" dei partigiani COMUNISTI! Le forze partigiane di Tito comprendevano al loro interno non solo i comunisti, ma anche altre formazioni politiche, più o meno di centro, più o meno democratiche: persino i fascisti cetnici facevano parte dell'armata di liberazione comandata da Tito!
Malgrado tali "abbondanti" ricorrenze sul tema, MAI è stata nessa in luce la criminale malvagità dei fascisti italiani contro le popolazioni slave dell'Istria e della Croazia! Furono oltre 80.000 le vittime civili della ferocia fascista: donne, vecchi, bambini, massacrati come bestie! ...Ed ora vengono a speculare sulle foibe!! Maiali! Cosa si aspettavano gli italiani di quelle tormentate regioni?...Che a fine guerra gli istriani ed i croati lanciassero loro delle torte in faccia per finire poi a "tarallucci e vino"??...
Tutti gli italiani che si schierarono con Tito non ebbero a patire nulla; mentre una sorte diversa ebbero coloro che si erano sempre schierati apertamente con il fascismo: specialmente quello repubblichino, il più feroce e sanguinario, responsabile delle più barbare repressioni e pulizie etniche verso la popolazione slava!
La cosa più allucinante di tutta la mistificazione fascista è rappresentata dal fatto che i PRIMI a "servirsi" delle foibe, negli anni 30, FURONO PROPRIO I FASCISTI!!!!!....