Mercoledì 10 giugno 2026
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IN OMAGGIO A CASCIOLI.

Veritas · · 49 interventi
CATTOLICESIMO RELIGIONE DEI FASCISTI

Da secoli ormai, il clero lascia credere che il cristianesimo sia stato fondato da Paolo di Tarso e questa è l'opinione che ancora pervade gli ambienti dell'esegetica laica. In realtà si tratta di una mistificazione: una delle infinite, tra quelle messe a segno dal clero cattolico! Nella realtà a Paolo (Saul/Saulus) è da ascriversi, seppure indirettamente, la nascita della Chiesa cristo-paolina di Antiochia la quale, insieme al "gesuanismo", costituì una delle correnti "protocristiane".

Il CRISTIANESIMO, pressapoco come quello che conosciamo oggi, nacque da una idea "geniale" di Valentino: il maestro gnostico nato verso la fine del I secolo in Egitto. Ciò avvenne a Roma tra il 140 ed il 150.

Il motivo per cui Gesù è chiamato dal clero "Gesù Cristo" è ESATTAMENTE identico a quello per cui Serapide, una divinità del pantheon greco-egiziano dei tempi di Tolomeo II, era chiamato con tale nome! La tradizione dei "12 Apostoli" non ha NULLA a che vedere con la tradizione ebraica delle 12 tribù di Israele, ma essa venne prelevata "di peso" dal culto del Dio Serapide, identificato ANCHE con il Dio Sole. I 12 apostoli altri non furono che le 12 costellazioni che "seguono" il Sole nel suo apparente percorso annuale negli spazi astrali!

In Recognitiones, un'opera cristiana del III secolo è riportato: "Come Gesù, il Sole, ebbe 12 Apostoli..." Questo fu sicuramente il concetto che dominò nella Chiesa delle origini. Esso ricorreva pressochè in tutti i culti dell'epoca e questo agevolò grandemente la costruzione sincretica del culto "cristiano-ortodosso". I fautori del progetto di "fusione", con a capo lo stesso Valentino, prelevarono elementi dal culto di Serapide (i 12 Apostoli ed il concetto del "Dio Sole" seguito dai suoi "apostoli -costellazioni"), dal culto di Mithra (altri elementi astrologici ed il modello di struttura misterica, articolata negli inziati, nei presbiteri e nei "Pater Patratum": Pa.Pa.), elementi dal culto dei cristo-paolini di Antiochia (il "messia-salvatore" crocifisso) e dal culto gnostico-gesuano (la figura del Dio incarnato che operava miracoli, dei suoi detti che oggi appaiono nei vangeli ed il rituale del culto "teofagico", comune anche al culto mitraico). L'ebraismo e le sue tradizioni, mediate e filtrate opportunamente, entrarono nel nuovo culto attraverso il gesuanismo ed il cristo-paolinismo.

Le chiese sopra richiamate (Serapide, Mithra, cristiana di Antiochia e gesuana delle chiese d'Asia) erano di gran lunga le più diffuse a quei tempi (140-150) ed in particolare quella mitraica: sicuramente la più diffusa in assoluto.

Gli esponenti principali tra coloro che diedero vita all'operazione sincretica, destinata a giungere sino a noi, oltre il già citato Valentino, furono Marcione (a cui si deve la parte finanziaria dell'operazione) in rappresentanza della chiesa cristo-paolina di Antiochia, Policarpo, in rappresentanza delle chiese gesuane delle provincie d'Asia (o almeno di una parte di loro, come si evince da alcuni contesti "apocrifi") e Aniceto: quasi sicuramente in rappresentanza della chiesa mitraica di Roma. A quest'ultimo andò la carica di primo capo del nuovo culto (in pratica, il vero "PRIMO PAPA DI ROMA"!). Secondo Tertulliano, comunque, Aniceto riuscì a spuntarla attraverso la corruzione di alcuni componenti del corpo elettivo, "scippando" la carica a Valentino, il quale, sempre secondo Tertulliano, era ritenuta la persona "più adatta" (sicuramente perchè FU SUA l'idea di fondare il nuovo culto!)

Negli scritti patristici, in cui gli apologisti si scagliano violentemente contro le sette dichiarate "eretiche" e soprattutto contro i loro fondatori, si riscontra, tuttavia, una sorta di "reverenziale" rispetto per la figura di Valentino, ritenuto il fondatore della setta dei valentiniani, demonizzata al pari di tutte le altre sette eretiche. I padri fondatori (apostolici ed apologisti) cercando di by-passare l'ostacolo, fecero ricadere tutte le responsabilità dell'aspetto cultuale dei valentiniani, che essi definirono "malvagio", sui seguaci di Valentino e NON sul loro fondatore, celebrando così il loro rispetto reverenziale per colui che essi sapevano essere stato il VERO padre del nuovo culto cristiano!

Ego sum veritas

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