ITALIA - IL PAESE DEI BALOCCHI
ITALIA - IL PAESE DEI BALOCCHI
L’Italia mi sembra il Paese dei Balocchi con tanti Pinocchio che non vogliono crescere.
I grilli parlanti hanno già la sordina e quando succederà il patatrac la fata turchina, accompagnata dai neri conigli della Troika, vestirà i panni della Merkel.
Stiamo correndo spensieratamente verso l’abisso, che qualcuno ci nasconde e che noi volontariamente siamo ben contenti di non vedere.
Non si ha il coraggio della verità (a 360°), si parla per slogan con toni alti, come se chi grida di più avesse più ragioni. L’apoteosi è stata il 1° maggio scorso con le tragicommedie di Milano, Pozzallo, Taranto, Roma:
• Più spesa pubblica: sanità, scuola, stato sociale, trasporti pubblici (NO TAV), … ! Al posto dei puntini, ognuno aggiunga quello che vuole. Tanto ce n’è per tutti, anche per i Beati Paoli.
• Accoglienza, illimitata e senza regole, dei migranti! Garantiti: vitto, alloggio, assistenza sanitaria e paghetta in cambio di lavori socialmente utili; attenzione però, solo su base volontaria, altrimenti la vigilante e sensibile Corte Costituzionale potrebbe mettersi di traverso.
• Piena occupazione e casa per tutti! Nel frattempo, reddito di cittadinanza ed altri ammortizzatori sociali. Basta un colpo di bacchetta magica, non dimentichiamo che Harry Potter è andato a scuola dai vari politici italiani e ha passato gli esami da Renzi, massimo esperto di settore.
• Meno burocrazia e tasse! Ma non si possono spostare o licenziare i dipendenti pubblici (i privati sì) e il gettito fiscale deve essere garantito, anzi è aumentabile perché c’è sempre la vittoriosa guerra all’evasione fiscale.
• I diritti acquisiti (pensioni, vitalizi, stipendi pubblici, anche quelli d’oro) non si toccano! Non importa se non sono sostenibili (pensioni erogate fino a dieci volte più alte dei contributi versati), qualcuno pagherà! Alla fine saranno i giovani, almeno finché non si ribelleranno. Caro Capanna su questo punto hai ragione, ma sappi che te li troverai contro.
• Le regioni a statuto speciale non si toccano! Lo garantisce la Costituzione Italiana del 1948, definita la più bella in assoluto; gli altri paesi sono evidentemente tutti fuori dal mondo.
• Rendiamo attrattivo il paese! Intanto i laureati che possono se ne vanno, le aziende pure, qualcuna viene comprata, ma in cambio arrivano i black bloc (criminali organizzati). Come siamo internazionali e furbi noi italiani, sappiamo fare bene i nostri interessi.
Intanto i Governi sfornano leggi approssimative, scarsamente documentate, con motivazioni poco sostenibili e condivisibili, con margini d’interpretabilità che ne vanificano l’efficacia (vedi le regole sulle ‘mancate’ espulsioni dei black bloc che hanno messo a ferro e fuoco Milano) e facilmente accusabili d’incostituzionalità (vedi la recentissima sentenza, che boccia il blocco della perequazione, di una Corte Costituzionale in pieno conflitto d’interesse generazionale, con alcuni componenti pensionati molto sopra del minimo Inps. Mi chiedo se, al momento del voto, questi sono usciti o si sono astenuti?)
Caro Renzi scendi dalle nuvole! La legge elettorale che vuoi a tutti i costi (che non è molto più rivoluzionaria della precedente e con alcuni peccati che hanno portato alla sentenza d’incostituzionalità del dicembre 2013), serve forse a garantirti la governabilità per risolvere definitivamente i problemi antichi dell’Italia? Bene, ma prima devi dirci come! Potresti anche avere più seguito, perché gli italiani capiscono e apprezzano le idee chiare, concrete e realizzabili.
Carlo
Amante delle favole ma che cerca di non confonderle con la realtà.
L’Italia mi sembra il Paese dei Balocchi con tanti Pinocchio che non vogliono crescere.
I grilli parlanti hanno già la sordina e quando succederà il patatrac la fata turchina, accompagnata dai neri conigli della Troika, vestirà i panni della Merkel.
Stiamo correndo spensieratamente verso l’abisso, che qualcuno ci nasconde e che noi volontariamente siamo ben contenti di non vedere.
Non si ha il coraggio della verità (a 360°), si parla per slogan con toni alti, come se chi grida di più avesse più ragioni. L’apoteosi è stata il 1° maggio scorso con le tragicommedie di Milano, Pozzallo, Taranto, Roma:
• Più spesa pubblica: sanità, scuola, stato sociale, trasporti pubblici (NO TAV), … ! Al posto dei puntini, ognuno aggiunga quello che vuole. Tanto ce n’è per tutti, anche per i Beati Paoli.
• Accoglienza, illimitata e senza regole, dei migranti! Garantiti: vitto, alloggio, assistenza sanitaria e paghetta in cambio di lavori socialmente utili; attenzione però, solo su base volontaria, altrimenti la vigilante e sensibile Corte Costituzionale potrebbe mettersi di traverso.
• Piena occupazione e casa per tutti! Nel frattempo, reddito di cittadinanza ed altri ammortizzatori sociali. Basta un colpo di bacchetta magica, non dimentichiamo che Harry Potter è andato a scuola dai vari politici italiani e ha passato gli esami da Renzi, massimo esperto di settore.
• Meno burocrazia e tasse! Ma non si possono spostare o licenziare i dipendenti pubblici (i privati sì) e il gettito fiscale deve essere garantito, anzi è aumentabile perché c’è sempre la vittoriosa guerra all’evasione fiscale.
• I diritti acquisiti (pensioni, vitalizi, stipendi pubblici, anche quelli d’oro) non si toccano! Non importa se non sono sostenibili (pensioni erogate fino a dieci volte più alte dei contributi versati), qualcuno pagherà! Alla fine saranno i giovani, almeno finché non si ribelleranno. Caro Capanna su questo punto hai ragione, ma sappi che te li troverai contro.
• Le regioni a statuto speciale non si toccano! Lo garantisce la Costituzione Italiana del 1948, definita la più bella in assoluto; gli altri paesi sono evidentemente tutti fuori dal mondo.
• Rendiamo attrattivo il paese! Intanto i laureati che possono se ne vanno, le aziende pure, qualcuna viene comprata, ma in cambio arrivano i black bloc (criminali organizzati). Come siamo internazionali e furbi noi italiani, sappiamo fare bene i nostri interessi.
Intanto i Governi sfornano leggi approssimative, scarsamente documentate, con motivazioni poco sostenibili e condivisibili, con margini d’interpretabilità che ne vanificano l’efficacia (vedi le regole sulle ‘mancate’ espulsioni dei black bloc che hanno messo a ferro e fuoco Milano) e facilmente accusabili d’incostituzionalità (vedi la recentissima sentenza, che boccia il blocco della perequazione, di una Corte Costituzionale in pieno conflitto d’interesse generazionale, con alcuni componenti pensionati molto sopra del minimo Inps. Mi chiedo se, al momento del voto, questi sono usciti o si sono astenuti?)
Caro Renzi scendi dalle nuvole! La legge elettorale che vuoi a tutti i costi (che non è molto più rivoluzionaria della precedente e con alcuni peccati che hanno portato alla sentenza d’incostituzionalità del dicembre 2013), serve forse a garantirti la governabilità per risolvere definitivamente i problemi antichi dell’Italia? Bene, ma prima devi dirci come! Potresti anche avere più seguito, perché gli italiani capiscono e apprezzano le idee chiare, concrete e realizzabili.
Carlo
Amante delle favole ma che cerca di non confonderle con la realtà.