Quei diritti acquisiti di disonesti
Mantenere i versamenti per la pensione, nonostante infedeltà, dolo, corruzioni, concussioni o truffe varie, provati con sentenza definitiva, durante lo svolgimento di un incarico politico, perché deve seguitare ad essere considerato un diritto acquisito? Se un politico, qualsiasi, commette dei reati perché deve seguitare a godere delle tasse versate per la pensione, visto che le ha usurpate nel momento stesso in cui ha tradito la fiducia del cittadino oltre che dell’elettore che lo ha votato. E’ troppo facile, andarsene in pensione con migliaia di euro una volta che son stati accertate delle responsabilità, ed è ingiusto che i disonesti vengano mantenuti pure quando si è sentenziato che hanno rubato, mentre nel paese c’è gente che dopo una vita di lavoro, vive di rinunce. Via le pensioni chi ha rubato.
Francesco Mangascià
Francesco Mangascià