Racconto nuovo - Lucio Musto
Il racconto nuovo
Ci vogliamo riprovare a scrivere un racconto "comunitario", cioè un pezzetto per uno?
L'ultima volta ne uscì una composizione gradevole ed originale, con solo pochi ritocchi e limature.
Propongo l'inizio:
«.tracce lunghe e sottili, come lascia la barca quando è spinta in acqua si allungavano sulla battigia e l'onda calma, di passo in passo s'oprava a cancellarle.
Ma con poco costrutto. Più che quelle strie leggere, scalfitture appena, sulla grande riva bianca era l'odore a testimoniare del mistero notturno.
Odore leggero, non dolce, né amaro, e neppure sgradito... persistente. Sconosciuto,inafferrabile ai sensi, inimmaginabile alla mente. Assolutamente estraneo..»
Ci vogliamo riprovare a scrivere un racconto "comunitario", cioè un pezzetto per uno?
L'ultima volta ne uscì una composizione gradevole ed originale, con solo pochi ritocchi e limature.
Propongo l'inizio:
«.tracce lunghe e sottili, come lascia la barca quando è spinta in acqua si allungavano sulla battigia e l'onda calma, di passo in passo s'oprava a cancellarle.
Ma con poco costrutto. Più che quelle strie leggere, scalfitture appena, sulla grande riva bianca era l'odore a testimoniare del mistero notturno.
Odore leggero, non dolce, né amaro, e neppure sgradito... persistente. Sconosciuto,inafferrabile ai sensi, inimmaginabile alla mente. Assolutamente estraneo..»