Lunedì 8 giugno 2026
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Spirito Animale

lucillafiaccola1796 · · 1 interventi
Dove sono gli Spiriti degli Animali che abbiamo mangiato? Tutti gli animali sono “animati” dallo Spirito. Ecco perché ci chiamiamo “Animali”.Eetimologia: dal latino: animal derivato di anima anima, affine al greco: anemos vento, soffio ed al sanscrito ?tman col medesimo significato. L'u-mano è un animale geneticamente modificato? Un OGM? Sembrerebbe proprio di si. E' così mostruoso nella sua maggioranza, che non appare come il frutto di un'evoluzione, ma di una “manipolazione”. E' plausibile la teoria di esseri venuti da altri pianeti, con tecnologia avanzata ma privi di immedesimazione-empatia-compassione. Chi è è responsabile delle sue azioni. La presunzione dellì'u-mano di “modificare la Natura è un'aberrazione del sé. Natura ha milioni d'anni d'esperienza, ed è una grande chimica, non metalmeccanica. Il dio degli eserciti un copiaincolla malriuscito dal Sole di Akenatoton, Le manca la Coscienza, perché non è Individuo ma un “Insieme”, che non sa difendersi. Io tifo per il mitico Caino l'Agricoltore, non per Abele, che alleva le pecore e sgozza gli agnellini e gozzoviglia insieme all'incubo elaborato dalla sua mente malata, quel d'io solo maschio amante del omogeneità del sesso mascolino, che odia le femmine ed il Femminile. Per fortuna ci sono le prove che quest'aberrazione mentale esiste solo nel cervello squilibrato del bruto u-mano, trasformato dalla manipolazione da essere fruttariano in mangiatore di cadaveri. Avanti Gea alla riscossa!

unaparolaalgiorno.it/significato/A/animale
a-ni-mà-le Organismo dotato di sensi e capace di muoversi; proprio dell'anima dal latino: animal derivato di anima anima, affine al greco: anemos vento, soffio e al sanscrito ?tman col medesimo significato. Parola usata, parola normale - eppure antichissima e complessa.L'animale è uno dei grandi regni naturali in cui dividiamo il mondo (lo sappiamo dalle elementari), e oltre al moto e ai sensi, possiamo attribuirgli caratteri più specifici: l'animale comprende gli organismi eterotrofi (cioè che non sintetizzano il proprio nutrimento a partire da sostanze inorganiche) le cui cellule siano differenziate. L'animale è quindi l'essere complesso che vive del vivente. Non ha la serena immobilità della pianta, né la sua leggera autosufficienza - che campa di minerali, acqua e luce: l'animale è quello che non si basta, è il peripatetico in perenne ricerca fuori da sé. Per mangiare, per riprodursi, per amare. L'etimologia ci racconta poi una qualità fondamentale dell'animale, la più evidente e la più affratellante: il respiro. L'immagine della vita che si anima col primo soffio che apre i bronchi, e poi la concezione di quello stesso soffio come essenza universale della vita è qualcosa che taglia trasversalmente tutte le grandi culture umane: dall'anima occidentale all'?tman indiano al qi e al ki cinese e giapponese, tutte queste parole hanno lo stesso significato intimo. L'animale diventa allora chi spartisce questo respiro con coscienza via via maggiore - fratelli di grado in grado più responsabili. Questa parola, come aggettivo, viene spesso usata in senso dispregiativo. Se dico che a tavola mi comporto come un animale nessuno pensa bene. Ma "animale" è molto neutro - e racconta bene la pienezza rotonda degli istinti, in senso buono e in senso meno buono. Se si vuol dispregiare senza sottigliezze è meglio usare bestia.
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