Sul canone RAI
In un lontano passato si pagava il canone RAI radiotelevisivo se si aveva un ricevitore radio (non piu' dal 1/1/1998) e/o un televisore. Per parecchi anni era possibile dare disdetta dalla RAI e farsi chiudere sul televisore i canali RAI, continuando a vedere Canale5 etc senza dover pagare alcun canone. Poi la carognata di dover pagare il canone anche se solo si aveva in casa un televisore, indipendentemente dal fatto di usarlo e di usarlo per ricevere i programmi RAI o meno, ma si poteva dare disdetta.
Da qualche anno si ventila la possibilita' di imporre per legge il pagamento del canone RAI a tutti (ad esempio mettendolo nella bolletta dell'elettricita'), anche a chi non possiede un televisore o dispositivo assimilato (computer moderni, etc). Qualcuno dice che e' gia' stato messo in qualche legge o decreto. Questo e' troppo. Se dovesse accadere davvero, oltre a farci sentire in tutte le sedi, anche tramite le associazioni dei consumatori, si possono prendere varie misure, come non seguire piu' i programmi televisivi per almeno alcuni mesi, e questo allo scopo di far rilevare alla RAI e a chi la usa per pubblicita' commerciale e propaganda politica che la televisione non serve piu' allo scopo di influenzare consumatori e elettori, e quindi non vale la pena pagare alla RAI per spot di vario genere. Alla fine e' probabile che la RAI e il Governo scelgano di abolire il canone, o di non farlo pagare a chi ha dato disdetta o non ha un televisore, perche' le perdite per mancata pubblicita' peserebbero molto di piu'.
Paolo
Da qualche anno si ventila la possibilita' di imporre per legge il pagamento del canone RAI a tutti (ad esempio mettendolo nella bolletta dell'elettricita'), anche a chi non possiede un televisore o dispositivo assimilato (computer moderni, etc). Qualcuno dice che e' gia' stato messo in qualche legge o decreto. Questo e' troppo. Se dovesse accadere davvero, oltre a farci sentire in tutte le sedi, anche tramite le associazioni dei consumatori, si possono prendere varie misure, come non seguire piu' i programmi televisivi per almeno alcuni mesi, e questo allo scopo di far rilevare alla RAI e a chi la usa per pubblicita' commerciale e propaganda politica che la televisione non serve piu' allo scopo di influenzare consumatori e elettori, e quindi non vale la pena pagare alla RAI per spot di vario genere. Alla fine e' probabile che la RAI e il Governo scelgano di abolire il canone, o di non farlo pagare a chi ha dato disdetta o non ha un televisore, perche' le perdite per mancata pubblicita' peserebbero molto di piu'.
Paolo