Vittime di culti o di anticult?
Silvana Radoani, nota studiosa di satanismo e di culti in generale, racconta la "persecuzione giudiziaria" (diverse cause archiviate per insussistenza di notizia di reato ) di cui è stata fatta oggetto per mano di una collega:
"Prefazione
A fronte di quanto la signora Tinelli ha posto in essere contro di me e la mia ex Associazione di volontariato che è stata costretta a chiudere per non far rischiare esiti economici non desiderati ai soci (lasciando ogni spesa legale sulle sole mie spalle); a fronte di quanto sta avvenendo verso altri studiosi di sette, e a fronte ancora delle discussioni che alcuni gruppi attaccati dal CeSAP stanno legittimamente ponendo in essere sui metodi adottati dal CeSAP e su alcuni suoi "esperti", mi chiedo davvero se questo sia il modo di lavorare in tale delicatissimo settore.
Non posso più tacere, a difesa della mia persona e di tutti coloro che si affidano in buona fede a talune associazioni di aiuto. Tentare di emergere cercando di eliminare gli altri che si pensano "concorrenti" è davvero sleale e di bassissimo profilo etico. La differenza di opinioni o di modi di procedere non implica l'eliminazione dell'altro."
Leggi tutto:
http://www.asaap.org/documenti/cesap.pdf
"Prefazione
A fronte di quanto la signora Tinelli ha posto in essere contro di me e la mia ex Associazione di volontariato che è stata costretta a chiudere per non far rischiare esiti economici non desiderati ai soci (lasciando ogni spesa legale sulle sole mie spalle); a fronte di quanto sta avvenendo verso altri studiosi di sette, e a fronte ancora delle discussioni che alcuni gruppi attaccati dal CeSAP stanno legittimamente ponendo in essere sui metodi adottati dal CeSAP e su alcuni suoi "esperti", mi chiedo davvero se questo sia il modo di lavorare in tale delicatissimo settore.
Non posso più tacere, a difesa della mia persona e di tutti coloro che si affidano in buona fede a talune associazioni di aiuto. Tentare di emergere cercando di eliminare gli altri che si pensano "concorrenti" è davvero sleale e di bassissimo profilo etico. La differenza di opinioni o di modi di procedere non implica l'eliminazione dell'altro."
Leggi tutto:
http://www.asaap.org/documenti/cesap.pdf